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 VILLA-TROVATORE-IN-FRIULI

Città d’arte uniche al mondo (Aquileia romana, Palmanova Veneziana, Cividale longobarda) , un mare adriatico come solo Grado (sabbiosa) e Sistiana (rocciosa)  possono offrire, riserve naturali e luoghi inaspettati. Tutto questo è il Friuli Venezia Giulia, un milione di abitanti, otto milioni di presenze turistiche ogni anno. Ed è nel centro strategico del Friuli che potete trovare l’Agriturismo Villa Trovatore.

 

 

Isola della Cona

Importante riserva naturale della foce dell’Isonzo, l‘Isola della Cona  offre tra le altre uno dei più incredibili panorami mozzafiato sul golfo di Trieste.

A 25 minuti di auto da Villa Trovatore, l’Isola della Cona è anche meta di una importante pista ciclabile che collega anche Grado e Aquileia.

Luogo definito come magico, “disegnato da paludi d’acqua dolce, praterie umide, boschi e golene fluviali”, è possibile effettuare escursioni a cavallo e in barca. Nota infatti anche per i branchi liberi di cavalli Camargue, l’isola è oasi di svariate specie animali che si possono osservare dai diversi punti di controllo posti lungo il percorso dell’isola. Dal centro di accoglienza è poi possibile spostarsi in un’area per la degustazione di piatti tipici e durante il periodo estivo assistere a manifestazioni e spettacoli artistici.

 

Palmanova

A 14 minuti di auto da Villa Trovatore si trova Palmanova, splendida città fortezza veneziana sorta nel centro del FRIULI VENEZIA GIULIA nel 1593. Palmanova è un raro caso di pianificazione urbanistica che traduce in termini strategici il concetto di città bellica ideale: una stella a nove punte posta dalla Repubblica di Venezia nella pianura friulana per arginare le incursioni turche e le espansioni asburgiche. Iniziata nel 1593 su progetto degli ingegneri militari Giulio Savorgnan e Marcantonio Martinengo Villachiara, fu concepita come baluardo difensivo a ovest dell`Isonzo, dopo la perdita del castello di Gradisca. Per la sua realizzazione fu scelto Palmada, borgo nel cuore della Bassa friulana, che sarebbe di lì a poco diventato una perfetta macchina da guerra dotata, a scopi difensivi, di due cerchie di fortificazioni. La storia non ne mise mai alla prova l`efficacia: un paio di secoli più tardi, dopo la caduta di Venezia, la piazzaforte passò sotto il controllo di Napoleone che ne ampliò la struttura con la costruzione dei baluardi esterni ribattezzandola con il nome di Palmanova.
Il tessuto urbano, tuttora perfettamente leggibile si sviluppa attorno alla Piazza Grande, di forma esagonale, ornata di statue e dominata dalla sobria facciata del duomo, inclinatasi leggermente verso l`interno già pochi anni dopo la sua costruzione. Eretto a partire dal 1615, l`edificio è attribuito all`architetto Vincenzo Scamozzi, già indicato come autore delle porte d`accesso alla città; all`interno spicca la Pala delle milizie (1641), opera di Alessandro Variatori detto il Padovani, nella quale sono raffigurati i santi canonici della devozione militare.
Da Piazza Grande partono le sei vie principali, tre delle quali conducono verso altrettante porte (dongioni), cioè torri dotate di piani indipendenti, accessibili solo dall`interno della città – in direzione di Udine, Aquileia e Cividale.

 Aquileia

Colonia romana fondata nel 181 a.C., fu capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana. Insieme con Ravenna è il più importante sito archeologico dell’Italia settentrionale, e con Cividale del Friuli e Udine è stata una delle capitali storiche del Friuli.

La Basilica di Santa Maria Assunta, che si affaccia su Piazza Capitolo, fu eretta su un edificio del IV secolo, su cui vennero effettuati nei secoli successivi numerosi ampliamenti (poi in gran parte distrutti durante le invasioni barbariche). All’interno si possono ammirare i famosi mosaici paleocristiani (IV sec.) mentre il maestoso Campanile della Basilica, dall’alto dei suoi 73 metri  offre anche la possibilità di godere di una vista mozzafiato. Importante per conoscere la storia di Aquileia è anche la Cripta degli Scavi con i bellissimi mosaici della chiesa costruita nel IV secolo dal vescovo Teodoro sulle strutture di un’antica villa romana.

Grado

A 15 km da Villa Trovatore, Grado, l’Isola d’oro dalle fattezze veneziane, è impreziosita da un dedalo di isolotti che formano la sua suggestiva laguna, da conoscere anche in occasione di eventi enogastronomici. Tutti da scoprire i paradisi naturali tutelati da due riserve naturali.
Unita alla terraferma da una sottile striscia di terra, Grado custodisce un centro storico di fattura veneziana, dove perdersi tra campielli e vicoli, sorvegliati dalle pittoresche case dei pescatori, strette una all’altra dove il tempo sembra essersi fermato.
Nella splendida cornice di Campo dei Patriarchi nella “città vecchia si possono ammirare gli edifici paleocristiani della Basilica di Santa Eufemia, dalla quale si erge l’Anzolo San Michele, simbolo della città stessa, con il Battistero e il Lapidario e la Basilica di Santa Maria della Grazie, la più antica di tutta Grado.